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STORY

Noi

by Prufrock
Viewed: 469 times Comments 6 Date: 23-09-2025 Language: Language

IO
Tardo pomeriggio. Spiaggia deserta. Hai potuto fare il bagno nuda e nuda ti asciughi all’ultimo sole. Ti guardo. Il mare ti ha eccitata. Allunghi una mano al sesso. Sei bella. Quando ti offri piacere lo sei ancora di più. Guardarti è godere, per questo ti amo. La tranquillità non dura a lungo. Arrivano tre ragazzi. Cosa vengono a fare a quest’ora? Vivaci, portano un’energia che contrasta con la nostra calma. E portano un pallone. Ti vedono. Uno di loro, guardandot sfacciato, si avvicina e chiede se uno di noi abbia voglia di giocare con loro. Manca il quarto. O la quarta. Nuda ti alzi, ti fai ammirare e dici: “Gioco io, ma sarai tu il mio compagno. Metto il costume e arrivo. Tu invece dovresti toglierlo. E anche i tuoi amici. Come ti chiami?”. “Francesco”. Si toglie il costume Già punti il suo cazzo. Così mi piaci “troietta”.
LEI
Guardo il cazzo di Francesco. Nonostante sia a riposo promette bene. Tu mi guardi con il sorriso che conosco. Quel lieve piegarsi delle labbra è il tuo modo di darmi il via. Non dici nulla, non ne hai bisogno. Mi conosci più di ogni altro. Sai che mi piace giocare. Sai che mi piace molto di più quando mi guardi mentre gioco. Anche gli altri due ragazzi hanno levato il costume. Ommamma, quanto ben di Dio. Sarò all’altezza?
IO
Avranno sui vent’anni. Sono belli, prestante, alti. Francesco è biondo, ha un sorriso da far tremare le ginocchia, meglio, da far tracimare una fica. Inizia la partita. Nel giocare i loro cazzi oscillano, prossimi all’erezione. Anche il tuo seno oscilla. Ti guardo, ti faccio cenno di togliere il top. Provvedi senza esitare. Francesco ti si avvicina “Sei brava” dice sorridendo. Battete un cinque. Avresti preferito stringergli il cazzo. Ricambiato il sorriso ti volti a guardarmi. Hai sentito il mio sguardo.
LEI
Il gioco prosegue, la tensione tra me e Francesco cresce ad ogni colpo sulla palla. Quando colpisce il pallone desidero identiche botte sul mio culo. Quando urla esultando desidero sentirlo urlare mentre gode per merito mio. Quando ci avviciniamo percepisco il calore del suo corpo, sento il suo respiro accelerare. Non c’è bisogno di parole per capire dove stiamo andando. Ti guardo di nuovo. C’è un pizzico di gelosia nel tuo sguardo, ma soprattutto una malizia complice che aumenta la mia eccitazione. Vuoi che mi lasci andare. Vuoi che lo prenda e vuoi guardarmi mentre lo faccio. È parte della nostra vita, del nostro modo di amarci. Libera di concedermi.
La partita è finita. Francesco ha notato i miei sguardi e i tuoi. Mi si avvicina. Questa volta in silenzio. Mi prende per il polso, mi porta via. Lo voglio. I suoi due amici lo seguono. La sabbia è calda, il mare lambisce le mie caviglie. Ho una voglia irrefrenabile. Mi giro a cercare il tuo sguardo. Lo trovo, fisso su di noi. Un cenno impercettibile. Vuoi che lo scopi? Che li scopi? Annuisci.
IO
Lei sa e loro lo avranno messo in conto. Mi alzo e vi seguo con discrezione. Godo nel vederti godere. E godrò anche dopo, scopandoti mentre mi racconterai cos’hai provato. Vi vedo. Francesco ti spinge contro una roccia, per un attimo il tempo sembra fermarsi. Non sento il rumore delle onde, né il vento. Ci sei solo tu che stai per farti prendere. Vedo le mani di Francesco esplorarti con forza e delicatezza. Seduti a terra, col cazzo in mano, i due amici aspettano.
LEI
“Posso?” mi ha sussurrato all'orecchio prima di togliermi l’ultimo pezzo di stoffa. Come se avesse ancora bisogno di una conferma. Non ho risposto. Ho reclinato la testa leggermente, offrendo il collo. Manifesto così il mio desiderare. Chiedo: “Posso?”. Mi inginocchio. Le sue mani si posano sulle mie spalle, mi accarezza il viso. Lo avvicina al suo cazzo. La mia bocca è aperta. So che il mio uomo ci guarda. Brevissimo il leccarglielo. Mi solleva, le sue labbra si avvicinano sempre più alle mie. Quando mi bacia è come se avessi trattenuto il respiro per troppo tempo. È affamato, mi desidera, accolgo la sua lingua.
IO
Li guardo. Lui non è delicato, ma tu non vorresti lo fosse. Quando ti guardo concederti mi si rizza il cazzo e mi si appannano gli occhi. Godo nel guardarti. Oggi un maschio nuovo. Forse tre. Ogni tocco è una scossa. Ogni bacio un incendio. Così fu per noi. Ora ti guido al piacere. Le mani di Francesco sono le mie. Sei bellissima, moglie mia, hai colto dai miei occhi la condivisione del tuo godere. Francesco ti accarezza, esplora valli, fessure e rilievi, ogni centimetro della tua pelle vuole attenzione. Ti vedo poggiare le mani sulla roccia. Francesco entra. Gli altri due ragazzi si alzano, le loro mani su di te. Sento in lontananza il loro ansimare soffocato dalle onde. Ho il cazzo duro. Vuoi che ti senta godere, che ti osservi persa nel piacere. Uno. Due. Tre. Hanno sborrato tutti dentro. Tornati a casa leccherò i loro orgasmi e i tuoi, ti scoperò con ferocia…

POSTED 6 COMMENTS:
  • avatar Prufrock Inserisci un commento:

    22-02-2026 00:03:41

  • avatar perlarara Le cose è meglio viverle, anziché scriverle

    21-02-2026 16:01:26

  • avatar 70anni Più sono a sborrare dentro e meglio è, sempre. E alla fine solo al marito deve essere impedito di sborrare dentro.

    30-10-2025 08:27:36

  • avatar maximaquercia Fantastico...Un gioco molto raffinato maximaquercia@hotmail.com

    16-10-2025 10:30:55

  • avatar Nekabers Esperienza vissuta più volte, nella spiaggia della mia zona,a volte ero da solo , a volte fino a 5/6 maschi

    25-09-2025 06:22:17

  • avatar pierre14 Bello

    25-09-2025 05:05:50






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