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STORY

vita vissuta terza parte

by 6topy
Viewed: 120 times Comments 1 Date: 13-10-2026 Language: Language

VITA VISSUTA terza parte
La nostra vita segreta prosegue correntemente. Io mi incontro con Marcello e mi inculo regolarmente mio marito. Questa routine si alterna, in meglio certamente, allorquando succede quello che appresso Daniele racconta.
Un pomeriggio autunnale, ancora caldo, con un vento che agitava il mare creando schiuma e brezza, faccio ritorno a casa prima del solito a causa di una

solita riunione

mancata. Arrivo nei pressi di casa e noto un'auto parcheggiata nel viale principale. Inusuale perché era una zona vissuta solo d'estate. Sosto l'auto come capita e vado verso casa. Una villetta a due piani. Il cancello del giardino era inusualmente chiuso. Apro e salgo in casa. Non trovo mia moglie al piano giorno salgo a piano notte. Non c'è. Mi preoccupo. Vado verso il terrazzo e

sento dei lamenti

provenire dal balcone della camera da letto. Mi affaccio in camera da letto. Letto vuoto. I

lamenti

si sentono più forti. Mi affaccio in camera e

vedo

sul balcone mia moglie alla pecorina sul divanetto mentre con le mani si reggeva sul passamano e un uomo che le teneva i fianchi e se la chiavava in modo ritmato. Roteava i fianchi e affondava. Si ritraeva, roteava e affondava. E mia moglie ansimava.

sto arrivando, arrivo, sborro

. Un linguaggio improprio per mia moglie. Sempre seria e contenuta. Il maschio al sentirla aumenta il ritmo, la chiava più a fondo.

Io intervengo

. Semmai sarei voluto intervenire. Ma ero

bloccato

. Le gambe non rispondevano al comando. Avevo il corpo rigido e inerme per la sorpresa.
Il maschio si ritrae facendo scivolare il cazzo fuori dalla patatina (?) di mia moglie.

alla faccia del cazzo

. Una verga sostanziosa. Doppia e lunga. Strabuzzo gli occhi.

e come ha fatto ad entrare

. In quel momento non penso che mia moglie aveva

assaggiato

qualche dildo di buona misura

. L'amico afferra il cazzo e lo poggia sul culetto di mia moglie. Lei si ritrae lentamente mentre lui insiste.

non nel culo no è troppo grosso

. Lui rimane in silenzio e sempre più deciso ad entrare. Punta il cazzo sul fiorellino e la blocca ai fianchi. Spinge lentamente e lei protesta. Mentre lei si lamenta lui si è poggiato sulla sua schiena e le parla sottovoce all'orecchio.

no adesso è troppo: intervengo

. C'erano centinaio di mano che mi trattenevano. Tante voci mi dicevano di non andare. Finalmente Lui è dentro, mia moglie ancheggia per farlo entrare sempre più.

ci sei, sei dentro, sfondami

. Parole mai sentite. Inconcepibile (fino a quel momento). Il maschio, entrato, prende un ritmo deciso e profondo e fino nelle più intime profondità di mia moglie trova riparo il suo cazzone. Lei sborra e lui pure.

cosa faccio?

. Silenziosamente ritorno in macchina. Afferro il volante come se volessi distruggere. Scarico la tensione e mi accordo di avere sborrato. Ho lo slip pieno di sborra. Sono arrivato senza rendermene conto. Nel frattempo, un’auto mi supera. E' l'uomo che era con mia moglie. Veloce lo seguo. Fino ad un grande negozio di abbigliamento e pelletteria situato in una cittadina vicina. Aspetto che esca ma non esce. Decido di entrare per guardarlo meglio. Giro per i reparti ma non lo trovo. Cazzo l'ho perso. Sono proprio uno sprovveduto. Quando sono per uscire: lo vedo. Era dietro al banco della cassa. Era il proprietario. Mi

interesso

di qualsiasi cosa che possa farmi passare per un cliente e, nel frattempo, lo guardo. Un uomo sulla cinquantina (molti più anni di noi poiché all'epoca eravamo giovanissimi sposi). Dovetti ammettere: un bell'uomo, brizzolato, un bel sorriso, fisico tonico (quello lo avevo già visto (sichh!!)). Aveva un atteggiamento gioviale con le commesse e con i clienti. Riuscii ad

acquisire

tramite conoscenti altre notizie. Una reputazione di sciupafemmine. Soprannome: 'u ciuccio (e non perché non fosse intelligente, ma ovviamente, per una sua

intima

caratteristica

).
Torno a casa e mia moglie mi accoglie con il solito sorriso e bacio.
Le chiedo:

cosa hai fatto nel pomeriggio

?. Mi risponde: “Mah le solite cose”. sichhh
I giorni successivi furono come un percorso di passione e di introspezione: cosa faccio?. le parlo affrontando l'accaduto? la metto di fronte al fatto compiuto? ma mi chiedo: perché ho sborrato. Notti insonni. Appena il pensiero ritornava a

quel pomeriggio

mi eccitavo. Conclusione: mi ero scoperto cuck. Allora decisi di fare un regalo a mia moglie. La inviati a prepararsi in modo, diciamo, sfizioso. Gonna corta e zatteroni, camicia allacciata in vita e degli accessori ben abbinati. Lei mi chiedeva dove saremmo andati e, ovviamente, non le dissi niente. Ricordo la sua espressione quando ci fermammo davanti al negozio

dell'amico

. Aveva gli occhi sgranati e la bocca aperta. Prima di scendere le tolsi il perizoma che abitualmente portava.

ma cosa fai sei pazzo?

.

vieni

. Entrati l'amico subito si avvicinò e io gli dissi di voler fare un regalo a mia moglie ma non sapevo ancora cosa e avevo bisogno di un consiglio. Non gli parve vero. Si presentò a mia moglie porgendole la mano e, era evidente, il sorriso imbarazzato dei due per la mia presenza. Prima le fece misurare delle scarpe notando il pube scoperto. Mi guardava sorridendo e sempre disponibile. Poi le chiesi di misurare una gonna. Lei si ritirò nello spogliato per la misurazione. Lui era al mio fianco. Lo guardo e a bassa voce gli dico:

so tutto

. Rimane pietrificato. A bocca aperta. Gli metto la mano sulla spalla: sono d'accordo, puoi essere l'amante di mia moglie. Si scioglie in un sorriso di liberazione e complice. I ns sguardi si incontrano e si

capiscono

. Mia moglie esce dal camerino: come sto?.

Perfetto

. Mentre lei si toglie la gonna io faccio cenno all'amico di entrare e di farle assaggiare in bocca il suo bell'attrezzo. Lo tira fuori ed entra. Io spio: mia moglie rimane di stucco. Lui le sorride e le prende la nuca facendole abbassare la testa fino a farle imboccare il cazzone. Io faccio capolino e le dico: lavoralo bene e poi andiamo. Andiamo via senza comprare nulla. Lascio un bigliettino all'amico: seguici, vieni a casa nostra. La strada per casa è fatta in un momento. L'amico ci segue. Saliamo in casa e racconto loro la mia

involontaria visita

. L'amico si alza e la stringe a sé, forte, ha già il cazzo duro. La prende di peso e la porta fuori al terrazzo. Mia moglie rimane interdetta ma si sveglia quando rivedere quell'attrezzo e il mio sorriso di approvazione.
Inizia una storia lunga, appagante per tutti, soddisfacente dei desideri che intimamente noi tre portavamo dentro.

POSTED 1 COMMENTS:
  • avatar Robusto Bel racconto

    13-10-2026 13:43:01






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