
Io sono Pruf. Lei è Immacolata, Imma per chi la montò. Imma non cavalca più. Abbiamo praticato per anni la sregolatezza, ma Imma ha il grembo puro ed è senza peccato. Imma ignora, mi è amante e complice. Educavamo per il piacere di portare fidanzate e mogli a tradire. Io apicoltore, mentori il Visconte di Valmont e il Marchese De Sade. Imma, ape operaia resa ape regina, dispensava miele e assaporava sperma. Dopo anni di orgasmi è caduta vittima dell’unica vera perversione sessuale: la castità. Non più Immacolata, a volte Maria, a volte Maddalena. Io ho ripreso la via del libertino. Trasformo in regine le api operaie, le rendo mellifere, vergini da deflorare. Sia fatta la loro volontà.