STORY TITLE: Nuova vita da 70enni (Parte ottava) 
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Nuova vita da 70enni (Parte ottava)

by ciccioletta
Viewed: 61 times Comments 1 Date: 29-08-2026 Language: Language

Sinceramente, dover ammettere a me stesso e fin nel profondo della mia
anima che dover prendere atto di esser cornuto già da molti anni è stato a dir poco shoccante, non ammetterlo sarebbe oggi una vera eresia, avrei dovuto di lì in avanti soltanto capacitarmene , il mio sogno di sempre in realtà lo stavo già vivendo, praticamente da sempre, ma nel modo solitamente più classico, quello di esserne completamente inconsapevole, avete presente (voi mariti) quando una moglie cede alle lusinghe dell’idraulico in vostra assenza o magari non perde occasione equivalente senza che voi lo sappiate? Ecco, quello fu il ruolo che mia moglie ebbe a cucirmi addosso nei nostri 30anni di matrimonio compresi dai suoi 25 anni finì ad arrivare quasi alla soglia dei suoi 60. Quella sera, almeno per quanto riguarda me, fu molto difficile abbandonarmi all’abbraccio di Morfeo, ricordavo molto bene il dottor B. e non potevo fare a meno di associare le sue movenze di professionista a quelle di un uomo che si spupazzava mia moglie praticamente sotto il mio naso, col senno di poi, se solo avessi immaginato, avrei molto volentieri aperto quella porta per potermi godere lo spettacolo che a mia insaputa si svolgeva all’interno, ahh.. saperlo..!
Il nuovo giorno che stava nascendo (il 16 Agosto scorso) ci vedeva ancora piacevolmente in solitudine, e lo saremmo stati ancora per un buon periodo, il nostro status di coppia “a riposo” ce lo avrebbe concesso in ogni momento, ma la routine autunnale avrebbe in ogni caso portato una limitazione delle nostre libertà, per cui evviva la solitudine d’Agosto..! Prima di riprendere questo mio soliloquio letterario, vorrei ringraziare tutti, belli e brutti, educati ed un pochino meno, commentatori nel sito e scrittori di lettere nella mia casella di posta elettronica, ma vorrei rivolgere anche un gran bel pensiero alla maggioranza silenziosa, con una particolare menzione per gli scettici, vi assicuro che se avessi avuto una capacità di narrazione così soggetta alla sola fantasia e senza nulla che potesse ricondurre alla realtà, forse, avrei potuto generare un pensierino per poter entrare in concorrenza con i migliori scrittori del panorama letterario.
Dopo che mia moglie si adoperò a portarmi a letto il primo caffè del giorno (con annesso piccolo dialogo riportato in un paio di foto pubblicate) ed averla vista recarsi in doccia, mi alzai per preparare la colazione necessaria, l’aspettai, arrivò, si mise seduta al tavolo restando in accappatoio, dopodiché, mordendo un pezzettino di crostata di disse..

“..tanto lo so che oggi sarà la continuazione di ieri, per cui, dove eravamo rimasti..?”

Mi unii al suo sorriso e le ricordai che nel resoconto narrato era arrivata a raccontarmi di essere uscita dallo studio del dottor B. con nello stomaco la sua notevole quantità di sperma ingoiato..

“..già, è vero, dovetti fare molta attenzione a non baciarti, cosa che ovviamente evitai di fare, come ben sai il diavolo non va sfidato, soprattutto nella ricerca e creazione dei coperchi delle sue pentole, che normalmente non è solito occuparsene, il dottor B. ebbe ragione ad informarmi di dover essere guardinga, il suo sperma me lo sentii riemergere per quasi tutta la notte, non che la cosa mi desse fastidio, anzi, al contrario, praticamente quel tremendo bocchino dalla produzione quantitativamente eccellente mi diede consapevolezza che, quel tale particolare prodotto umano sarebbe da me stato considerato di lì in avanti una priorità della mia alimentazione, se non proprio quotidiana, spesso presente nella dieta, molte donne non sanno che è altamente proteico, meglio di qualsiasi yogurt, da poter ingurgitare a temperatura naturale, l’eccellenza dell’alimentazione bio, senza parlare delle possibili applicazioni esterne come eccellente crema cosmetica, soprattutto per il viso, ogni qualvolta abbia potuto servirmene per questo scopo l’ho fatto, salvo poi lavarmi accuratamente il viso prima che tu potessi rientrare a casa, i risultati ottenuti li hai potuti osservare a lungo, molte persone, come sai bene, si sono spesso complimentate con me per l’integrità della pelle del mio viso, senza che per la sua qualità io avessi aver avuto mai bisogno di integrazioni artificiali, più di qualche amica mi ha spesso chiesto quale prodotto usassi, io ho sempre risposto che a livello di cosmesi un prodotto vale l’altro, purché usato con assiduità e costanza, come potrai capire maritino mio.. la tua mogliettina è stata spesso dispensata di ottime ed abbondanti quantità di sperma in viso, il più delle volte per mia espressa precisa volontà, si, la sborrata finale in faccia è stata sempre da me preferita, unire l’utile ed il dilettevole, è stato in ogni caso propedeutico, per la pelle e per la mia femminilità, non che questo mi abbia mai impedito in ogni caso di potermi altrettanto felicemente farmi riempire a fasi alterne a volte l’utero nei giorni non fecondi ma comunque al riparo grazie all’uso della pillola, come decisamente è stato enormemente piacevole sentirmi riempire sia l’intestino che lo stomaco, ovviamente sempre a nudo perché sapevo bene lo stato di salute di chi a cui mi sono sempre di volta in volta concessa, forse dovresti provare anche tu maritino devoto.. (altri intensi sogghigni..) ma in ogni caso, nella notte sopraggiunta subito dopo che il dottor B. mi fece ingoiare la sua considerevole produzione, dovetti prendere atto delle vostre differenze di acidulità digestive, era la prima volta che inghiottii uno sperma non tuo, con il quale non ho avuto mai alcun reflusso esofageo, col suo si, forse perché dovuto al fatto delle vostre enormi differenze quantitative di produzione, le tue di minima quantità, le sue a te imparagonabili, nel momento in cui potevo pensare (erroneamente) che il flusso d’uscita potesse essere terminato e di conseguenza finito di ingoiare, arrivava un inatteso ultimo fiotto, una volta, per fortuna non c’eri tu ad accompagnarmi, ero sola, come spesso mi
capitava, si trattava di una di quelle volte in cui c’era soltanto da leggere i risultati delle analisi dei test, mi fece inginocchiare per impegnarmi in un tremendo bocchino, mi tenne per i capelli, era in preda ad una fortissima eccitazione sessuale, mi sentii chiavata in gola come non mai, non c’era nessuna presenza in studio oltre noi, se qualcuno avesse suonato lo avrebbe fatto dal portone dell’atrio, quindi ci sarebbe stato tutto il tempo per ricomporsi, forse fui trattata nel modo in cui va trattata una vera puttana, non si preoccupò affatto dell’eccessiva irruenza che usò, e che sia chiaro, a me piaceva moltissimo, forse aspettava da troppo di poterlo fare, i precedenti rapporti, seppur fugaci, erano sempre stati fin troppo compassati, quella stupenda sua mancanza di riguardo era per me l’optimus, la migliore da poter subire, in quei minuti sono stata nelle sue mani in modo completo, avrebbe potuto fare di me ogni cosa, qualsiasi cosa avesse voluto farmi io l’avrei accettata devotamente, ovviamente qualsiasi cosa purché legata al piacere, la mia, in quei momenti, era una piacevole sofferenza, dentro me sapevo fosse giusto, una puttana va trattata in quel modo, altro che le tue gentilezze ed ossequiosità, mi sentivo il viso esplodere, mi fece sperimentare una sorta di deep troat, che a me piaceva, dovevo essere in volto una maschera di sofferenza, e lui non se ne preoccupò affatto, ci sarebbe stato poi il lavello del bagno a risistemare tutto, inutile dirti che più che mai mi tenne ferma con la presa sui capelli per scaricarmi tutto direttamente in gola, ebbi diversi colpi di tosse, parte dello sperma mi uscì persino dal naso, ma ero felice come non puoi nemmeno immaginare, in seguito ho sempre cercato di spronare gli uomini al potermi riservare un trattamento del genere, alcuni hanno capito, alcuni no, ma ci può stare, non tutti gli uomini sanno cosa può piacere ad una donna, io non ho mai amato la possibilità di poter essere maltrattata fisicamente, oppure la limitazione relativa alla libertà individuale, e ne parleremo, ma l’irruenza erotica l’ho sempre adorata. Quel giorno, dopo aver ingoiato tutto quello che c’era da ingoiare, un suo ultimo inatteso schizzo mi colpì in viso e sulla maglia, quello sul viso riuscii a toglierlo facilmente, ma per togliere quello sulla maglia dovetti adoperarmi a doverla lavare lì sul posto ed attendere un pochino in più per far si che si fosse potuta asciugare, o quantomeno parzialmente, dovevo tornare a casa e non potevo rischiare che tu te ne accorgessi, anche se poi avrei potuto dirti di essermi rovesciata addosso inavvertitamente dell’acqua bevuta essendo alla guida, per fortuna la maglia era di colore nero e tu non ti accorgesti di nulla, ma se ben ricordi ti accorgesti che non ero truccata come sempre, io ti dissi che in mattinata avevo fatto tardi nel riassettare la casa e scelsi di recarmi nello studio del
dottor B. senza truccarmi, ovviamente tu la bevesti, ma nel bagno dello studio dovetti lavarmi completamente il viso, non avrei potuto nemmeno minimamente salvare il mio makeup, quindi meglio togliere tutto, la cosa che lì per lì mi preoccupò di più, fu aver notato guardandomi allo specchio la rottura di un paio di capillari in un occhio, gli sforzi che mi fece fare durante il rapporto orale furono davvero tremendi, ma lui, da medico mi rassicurò, mi disse che nel tragitto di ritorno a casa tutto si sarebbe sistemato, cosa che avvenne..”

“..forse lo avrei potuto trovare anomala la maglia bagnata, magari avrei potuto prender per buona la motivazione che avevi già pronta, ma dover pensare ad una maglia umida per via del lavaggio di uno schizzo di sperma proprio no! Pazzesco! Che bello sentirti parlare in questo modo, quanto mi sono perso di te..”

“..ti sei perso di me quanto di conseguenza mi hanno avuta altri uomini..”

“..e questo mi da un dolore immenso, però, adesso, appurare che ti sei divertita anche senza di me, mi rende fiero di essere tuo marito, non posso negare che nella vita sei stata segretamente nel modo in cui ti avrei voluta..”

“..aspetta aspetta, ho sentito bene? Sei felice che io mi sia divertita ANCHE senza di te? Ma io mi sono SEMPRE divertita senza di te, anche se oggi forse me ne pento, se tornassi indietro accetterei le tue sottili avance di allora, e forse non avrei mai smesso di farmi scopare da uomini validi, a maggior ragione oggi, che se proprio la vogliamo dire come si deve si, seppur oramai ti sia fedele, ciò non toglie che non potrai mai immaginare quanto mi manchi il cazzo, e mi riferisco a quello dalla conformazione vera, non come quello che possedevi tu, e che ora non hai più nemmeno quello.. (risolini sarcastici..) ma non ho pentimento del fatto che sono stata puttana, magari a volte un pochino troppo, ma puttana..”

“..amore mio, se la puttana che è in te è sopravvissuta ed è sopita soltanto per la mancanza di cazzo, a quello si può decisamente rimediare..”

Fortunatamente riuscii a mordermi la lingua e a non dirle ancora della mia pagina qui su LMO, avrei voluto dirle con tutta l’enfasi necessaria qualcosa che potesse somigliare ad un..

“..ma che cazzo dici, adesso ti dimostro quanti uomini di tutte le età vorrebbero scoparti facendoti ritrovare lo spirito della puttana che è in te..”

Ma giudicai opportuno tacere, non avrei voluto minimamente rischiare di porre fine a quello che magicamente stavamo vivendo, decisi che non sarebbe stato ancora il tempo, ribadendole il concetto della sua bravura a non aver mai rovinato la sua reputazione nel circondario delle tue conoscenze e della nostra vita, attesi la sua replica, che arrivò..

“..vabbè dai, non portiamo il dialogo troppo sulla filosofia, sono stata più che puttana, ed ora che sono in ‘pensione’ non ho intenzione di negarlo, mi è piaciuto esserlo e lo rifarei, ma ora sono vecchia, però mi piace ricordare..”

“..ed io ho sete di sapere..”

“..prima di continuare, se te la senti, vorresti dirmi com’è andata a finire col dottor B.?”

“..certo che te lo dico, non vedo il motivo di negartelo, lui voleva avere occasione di potermi scopare ancora a lungo, anche perché una volta gli dissi che potermi sentire penetrata da un cazzo vero, come del resto era il suo, per me significava finalmente l’immersione nella conoscenza del vero sesso, mi convinsi, grazie a lui, che tu non mi avresti mai potuto dare quel tipo di piacere, come dire? Pieno? Da percepire in profondità? Era, quello che stavo imparando ad amare, per me un piacere fantastico e sconosciuto, dal momento che dovetti metterlo al corrente che tu, in quanto a dotazione, eri quasi la metà di lui, insomma amore mio cornutello devi aver capito che, assaggiare un cazzo vero per la prima volta mi ha condizionato la vita, come avrei potuto accettare di essere coinvolta nei tuoi desideri? Che uomo mi avresti portato in casa per vedermi scopare? Uno simile a te? Come avrei potuto dirti che ne avrei voluto avere uno della stessa consistenza del dottor B.? Avrei dovuto metterti davanti alla realtà della tua misera dotazione, ho scelto di non farlo, ma ho scelto di valutare da sola di volta in volta da chi lasciarmi scopare, e scopare l’ho sempre inteso nel senso penetrativo, non mi sarei mai più accontentata del minimo, quello lo avevo già in casa, ho sempre cercato di fidarmi delle mie sensazioni, sono stata spesso abbordata da altri uomini nella vita, ma prima di finirci a letto ho sempre cercato di valutare la consistenza di ciò che si annidava tra le gambe, quasi sempre restandone più che contenta, sarai curioso di sapere come ho sempre fatto? Te lo dirò, però sempre convincendomi di essermi sposata con un maritino dalla piccola dotazione, ma di grande cervello, e che sarei sempre tornata da lui, dal mio pisellino da pupo che amerò fino alla fine..”

“..no.. non è mia moglie che sta parlando in questo modo, però questa donna mi sta rapendo quanto lei, come facevi ad assicurarti che il tuo amante di turno fosse ben dotato prima di farti portare a letto..?”

“..ma si che sono tua moglie, stupido, magari a te una moglie dal lato oscuro, come facevo? Presto detto. Sentito mai parlare di poter cogliere l’opportunità di un bocchino in macchina? Per me è stato sempre indispensabile, qualche volta utile a rinunciare ad eventuali approfondimenti, ma quasi sempre una prassi più che esaustiva, dopodiché ho conosciuto case con mogli in vacanza, seconde case, case prestate da amici, cabine in spiaggia, stanze B&B senza esposizioni di documenti, e persino stanze singole all’interno di particolari luoghi termali, di cui ti racconterò..”

“..vivrò abbastanza da poter sapere tutto?”

“..ho ancora da raccontarti anni..”

“..com’è andata a finire col dottor B.?”

“..come sai anche tu mi ha seguita fin dopo la fine della seconda gravidanza, ma tra le due gravidanze è stato sempre il mio ginecologo di riferimento, lui un giorno mi disse che non avrebbe facilmente rinunciato ad una così gradevole puttanella, tra una gravidanza e l’altra voleva scoparmi senza preservativo, per questo mi prescrisse una pillola anticoncezionale, preferendola alla più classica spirale, la ritenne più sicura, ma a te non lo dissi mai, volevo che tu non abbandonassi la tua abitudine alla marcia indietro per poi potermi far bere tutto, oddio.. tutto, diciamo la piccola consistenza della tua produzione, è meglio definirla così, lui però mi riempiva l’utero ogni volta che ne aveva occasione, molto spesso mi prescriveva delle semplici a
analisi da portare poi in visione per approfittare di poterci fare una gran scopata e, qualche volta, propormi rapporti anali abbastanza dolorosi, vista la notevole consistenza di ciò che mi inseriva dentro, facendo seguire anche qualche suo consiglio in merito all’eventuale rapporto anale coniugale, mi diceva di stare attenta ad avere con te tali rapporti troppo vicini a quelli che avevo con lui, dal momento che tu eri notevolmente inferiore alla sua dotazione e che ti saresti accorto facilmente del mio buchino fortemente dilatato, avrei dovuto eventualmente aspettare qualche giorno per dar modo all’anello del muscolo anale di riacquistare uno status di normalità, ma lo rassicurai, gli dissi che a te il culo non lo avrei mai dato per via della mia mal sopportazione del dolore. Andammo avanti per diverso tempo, fino a quando gli raccontai che tu avevi ripreso a scoparmi per cercare un di ingravidarmi di nuovo, rammaricandoti per non riuscirci, non sapevi che io assumevo la pillola, mi disse di interromperne l’assunzione, ma lui non mi scopò più non amando il fatto di dover indossare il preservativo, da quel momento ripresi a fargli solo bocchini intervallandoli da qualche rapporto anale, rimasi incinta, e tutto non fu più come prima, com’è andata a finire con lui? Continuammo a rivederci ancora per un buon periodo, però sempre più sporadicamente, solo e sempre per del sesso strepitoso, ma era una storia al bivio, ed in modo naturale conobbe la fine. Poi, un giorno in spiaggia, ad Ostia, nella nostra spiaggia di sempre, in un giorno in cui mi ci recai sola per puro e piacevole relax, non avevo un amante da molti mesi, accettai una conoscenza diciamo casuale, conobbi Libero, un uomo che seppi in seguito essere un autoritario uomo in divisa, ma non ti dirò di quale corpo, che mi aprì un mondo che non sapevo esistere..”

“..un nuovo amante?”

“..non lo inquadrai subito in quel possibile ruolo, ma ci fu quasi da subito reciproca simpatia, ci raccontammo di noi, anche lui come me sposato, ma amante di momenti di libertà, spesso rubata alla moglie, come del resto facevo anch’io nascondendoti spesso delle mie piccole fughe verso Ostia, soprattutto nel periodo estivo, per intenderci grazie agli utilissimi soggiorni estivi post scolastici, ci si incontrava con frequenza, ma sempre e soltanto lì in spiaggia, però dandoci sempre degli appuntamenti precisi pur di trovarci con certezza, per diversi giorni dialogammo amabilmente, però era chiaro ad entrambi che non ci bastasse più, fino a quando un giorno, sulla strada del ritorno in città, mi disse che strada facendo, sulla via del ritorno, all’interno della pineta c’era un chiosco che vendeva anguria fresca, e tu sai quanto a me piaccia, non resistetti al suo inviti alla degustazione, mentre ce lo stavamo mangiando mi disse che moriva dalla voglia di darmi un bacio, io gli risposi che era la mia stessa voglia, pagammo ciò che consumammo dividendoci la spesa, per mio preciso volere, poi mi disse di seguirlo con la mia auto, dopo poche centinaia di metri entrò in una stradina che portò all’interno della pineta, chissà quante altre volte aveva usato quel metodo, ma pensai “chissenefrega”, lo seguii, non ero ingenua, sapevo a cosa stessi andando incontro e, tutto sommato, prima o poi sarebbe dovuto accadere, in spiaggia avevo spesso notato l’esistenza di qualcosa d’importante sotto il costume, e così fu, lui salì sulla mia auto, senza dirci nulla ci baciammo, presi a lasciarmi pomiciare, ci cercammo reciprocamente con le mani, lui era in bermuda, glielo tirai fuori ed esclamai una mia sorpresa, era davvero imperioso, più grosso di quello del dottor B. e me ne compiacqui, lui subito mi pose una mano sulla nuca conducendomela in basso, me lo mise in bocca e.. puoi benissimo immaginare come sia potuta andare a finire, mi si stava prospettando nuovamente un periodo di sesso che da tempo non avevo, potrei definire quel periodo di sesso ideale per i tuoi desideri, ho vissuto con un altro uomo quello che tu avresti voluto vedermi vivere con te, tu non hai idea di quanto sei stato cornuto in questi ultimi 30anni..”

CONTINUA..

POSTED 1 COMMENTS:
  • avatar Attila Vuoi diventare cuck...invece sei o meglio eri un cornuto inconsapevole...

    29-08-2026 22:58:11






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